Se stai pianificando un viaggio a Parigi e vuoi capire davvero quanto costa cenare, dove vale la pena prenotare e cosa ordinare per assaggiare la città nel modo giusto, qui trovi una guida aggiornata, concreta e scritta pensando a chi viaggia. Dalle brasserie storiche alle boulangerie di quartiere, dalle bouillon economiche ai ristoranti panoramici, ti spiego prezzi reali, piatti tipici, zone da puntare e consigli pratici per evitare attese e fregature.
Premessa utile: a Parigi il servizio è incluso nei prezzi di menu (per legge). La mancia non è obbligatoria: si lascia solo se vuoi, in genere arrotondando o 5–10% in caso di servizio eccellente. L’acqua del rubinetto si può chiedere gratis: chiedi una carafe d’eau e te la porteranno senza costi.
Mappa: orientarsi per scegliere dove cenare
Quanto costa cenare a Parigi (2025): fasce di prezzo realistiche
Parigi offre opzioni per tutte le tasche, ma è bene avere una bussola chiara prima di mettersi in fila o prenotare. Ecco prezzi medi aggiornati (bevande escluse, salvo indicazione) per una cena standard:
- Ristoranti scenografici/panoramici (vista Tour Eiffel, hotel 5★, tavole iconiche): €90–€220 a persona con menu degustazione o 2–3 portate. Calcola extra per vini al calice (in genere €8–€14).
- Bistrot e bistronomie (cucina di prodotto, carta corta, atmosfera informale): €35–€60 a persona (antipasto+piatto o piatto+dessert). Bicchiere di vino €6–€10.
- Bouillon storiche (piatti classici a prezzi popolari: boeuf bourguignon, œuf mayo, ecc.): €15–€30 a persona. Spesso non si prenota: c’è fila ma scorre.
- Crêperie (galette salate + crêpe dolce): €12–€22 a persona. Sidro in tazza €4–€6.
- Street food e fast casual (falafel, kebab, burger artigianali, bowl): €8–€15 a persona. Perfetti per pause veloci senza rinunciare al gusto.
Consiglio: la carta dei vini può incidere molto. Se vuoi contenere la spesa, punta su vin au verre (calice) o su una piccola carafe. In molte tavole trovi formule (menu a prezzo fisso) anche la sera: spesso sono il modo migliore per assaggiare la cucina della casa senza sorprese.
Cosa mangiare a Parigi (e come riconoscere i locali giusti)
La Francia è un mosaico gastronomico. A Parigi arrivano sapori da tutte le regioni: Bretagna, Alsazia, Provenza, Sud-Ovest. In carta troverai spesso questi classici intramontabili:
- Soupe à l’oignon: la zuppa di cipolle gratinata, ideale nelle sere più fresche.
- Steak frites o entrecôte: carne alla griglia con patatine; la qualità della carne fa la differenza.
- Magret de canard (petto d’anatra), coq au vin e boeuf bourguignon: cucina di tradizione, salse lucide, cotture lente.
- Galette saracene (salate) e crêpe dolci: farcite in ogni modo; se vedi la farina di grano saraceno (blé noir) sei sulla strada giusta.
- Formaggi (camembert, comté, roquefort): spesso proposti in plateau con confetture e pane croccante.
- Pasticceria: tarte tatin, éclair, opéra, Paris-Brest, macarons. A colazione prova un pain au chocolat appena sfornato.
Come capire se un ristorante merita: carte brevi e stagionali, menu du jour, lista vini curata, pane buono, servizio che spiega senza fretta. Evita locali con menù turistici chilometrici tradotti in mille lingue e buttadentro insistenti.
Zone e indirizzi utili (con alternative per ogni budget)
Parigi si gira a piedi e in metro: scegliere la zona giusta per cenare ti fa risparmiare tempo (e spesso soldi). Ecco quartieri dove è difficile sbagliare, con format e indirizzi rappresentativi (cambiano nel tempo: usa Google Maps per orari e disponibilità):
- Le Marais (3°–4°): mix perfetto tra bistrot moderni e street food. Falafel leggendari, pâtisserie creative, ristoranti di cucina contemporanea.
- Saint-Germain-des-Prés (6°): il regno delle brasserie classiche e dei bistrot letterari. Ideale per una cena tranquilla abbinata a una passeggiata lungo la Senna.
- Canal Saint-Martin (10°): bistronomie giovane, natural wine bar, localini di chef emergenti. Ottimo rapporto qualità/prezzo.
- Montmartre (18°): turistico intorno a Place du Tertre, ma scendendo di poche vie trovi crêperie serie e bistrot di quartiere.
- Opéra/Grands Boulevards (2°–9°): qui spuntano le bouillon storiche: piatti tradizionali a prezzi popolari, sale grandi, servizio rapidissimo.
Esempi di “buone scelte” per tutte le tasche (categorie, non pubblicità):
- Bouillon (low cost): menu tradizionale, prezzi bassi, niente fronzoli. Perfette se vuoi una cena calda e tipica spendendo poco.
- Crêperie bretone (budget medio-basso): galette salate di grano saraceno + crêpe dolce. Cerca farine artigianali e sidro bretone.
- Bistronomie (medio): cucine giovani, ingredienti di stagione, porzioni giuste. Ottime per scoprire la Parigi gastronomica contemporanea.
- Panoramici/icone (alto): vista o location storica. Perfetti per un’occasione speciale (prenota con anticipo).
Prenotazioni, orari e trucchi pratici
Molti ristoranti parigini lavorano su due turni (19:00–19:30 e 21:30–22:00). Se vuoi il tavolo migliore, prenota con anticipo; in alternativa presentati all’apertura. Tieni d’occhio menu du jour e formules (spesso indicate su lavagna): ottimo rapporto qualità/prezzo. Nelle bouillon non sempre si prenota: fila rapida ma organizzati.
Acqua e pane: la caraffa d’acqua del rubinetto è gratuita; il pane si rinnova senza supplemento. Caffè: l’espresso francese è diverso da quello italiano, spesso più leggero; se vuoi qualcosa di più “corposo”, ordina un ristretto.
Allergie e scelte alimentari: molte carte segnalano allergeni; per gluten-free/vegetariano/vegano, Parigi offre alternative serie (bistrot 100% vegetali, boulangerie con linee senza glutine, ristoranti mediorientali).
Idee di cena per situazione (romantica, veloce, panoramica)
- Romantica: tavole intime in rive gauche o una cena-crociera sulla Senna. Se scegli un ristorante panoramico, metti in conto un prezzo più alto ma un ricordo speciale.
- Veloce ma buona: galette + crêpe o un falafel nel Marais; alternativa: fromagerie + baguette e via lungo la Senna.
- Vista Tour Eiffel: ristoranti negli edifici vicini o sui tetti (rooftop) con prenotazione obbligata nelle sere d’estate.
Quanto spendere davvero: esempi di “scontrino tipo”
Scenario bistronomie: antipasto del giorno + piatto principale + calice di vino = €45–€55 a persona. Scenario bouillon: piatto principale + acqua + dessert = €18–€25. Scenario panoramico: menu degustazione + 1 calice = €110–€160.
Dove mangiare: indirizzi rappresentativi per iniziare
Parigi cambia in fretta: qui non trovi una lista “definitiva” ma punti di riferimento utili per orientarti e poi approfondire su mappa/recensioni recenti.
- Bouillon storiche (Grands Boulevards/Opéra): ampie sale, piatti classici, prezzi popolari. Fila scorrevole e servizio rapido.
- Crêperie bretone (Saint-Germain/Marais): galette di blé noir farcite e crêpe dolci; abbina un buon sidro.
- Falafel nel Marais: panino ricco e croccante, perfetto da mangiare in strada; ideale per una cena veloce tra una mostra e una passeggiata.
- Bistronomie al Canal Saint-Martin: cucine giovani e carta corta; se ami sapori netti e ingredienti di stagione, qui sei nel posto giusto.
- Panoramici (Trocadéro, Torre Eiffel, rooftop centrali): location da cartolina per cene speciali; pianifica e prenota con anticipo.
Consigli utili per evitare errori comuni
- Leggi la lavagna: spesso ci sono piatti del giorno più interessanti (e convenienti) della carta.
- Controlla gli orari: molte cucine chiudono tra 14:30–19:00; dopo le 22:30 l’offerta si riduce.
- Chiedi la carafe d’eau: acqua gratuita su richiesta; perfetta se ordini anche il vino al calice.
- Evita menù turistici fotocopia: opta per locali con carta breve e prodotti stagionali.
- Dolci da forno: se ami la pasticceria, prova una boulangerie-pâtisserie al mattino: qualità alta e prezzi onesti.
Cena con esperienza: crociera sulla Senna
Una cena in battello sulla Senna è uno dei modi più belli per vivere Parigi la sera: scorrono i ponti illuminati, i lungosenna, l’Île de la Cité, la Tour Eiffel che scintilla ogni ora. Controlla la formula (2–3 portate, opzione finestrino, orario di imbarco) e l’itinerario: spesso includono musica dal vivo.
Dove dormire vicino ai ristoranti (per rientrare a piedi)
Se vuoi concentrare le cene in Marais, Saint-Germain o Opéra/Grands Boulevards, valutare un alloggio in zona ti fa risparmiare metro e taxi. Soprattutto d’estate potrai rientrare passeggiando lungo la Senna o tra le vie illuminate del centro.
Hotel a Parigi: disponibilità, tariffe e offerteDomande frequenti (brevi ma utili)
Serve prenotare sempre? Per bistrot e ristoranti panoramici: sì. Per bouillon e street food: no, ma calcola un po’ di attesa.
Come funziona il conto? Servizio incluso, nessun coperto. Lasciare la mancia è facoltativo.
Ci sono alternative economiche buone? Sì: bouillon, crêperie serie e falafel nel Marais. Ottimo anche comporre un picnic con baguette, formaggi e frutta da mercato e mangiarlo lungo la Senna.
Bevande: calici di vino €6–€10, birra alla spina €6–€9, acqua in caraffa gratuita su richiesta.
Itinerario serale “senza stress” (testato sul campo)
1) Prenota un bistrot in zona rive gauche (Saint-Germain) oppure scegli una bouillon in zona Opéra. 2) Dopo cena, passeggiata fino alla Senna e sosta su un ponte (Pont Neuf, Pont des Arts). 3) Se vuoi chiudere in bellezza, un dolce in pâtisserie o un gelato artigianale nel Marais. Tempo totale: 2–3 ore, tragitti brevi, zero corse in metro.
Cenare a Parigi non deve per forza costare una fortuna: con qualche accortezza (zona giusta, prenotazione, formule) puoi vivere una serata memorabile spendendo il giusto. Se sogni un panorama da cartolina, mettilo in conto e prenota con anticipo; se vuoi riempire il taccuino di sapori francesi, punta su bouillon e bistrot di quartiere. Lasciati guidare dalla stagione, dalla lavagna del giorno e da quello che vedi uscire dalla cucina: è il modo più semplice per mangiare bene nella Ville Lumière.
